
Rifugio Marinelli

Rifugio Marinelli e Monte Cogliàns

Sala da pranzo

Camere a 2 posti letto

Camerata a 14 posti
letto

Camere a 4 - 6 porti
letto

Vista dal Marinelli verso Est
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Il confine con
l'Austria corre sui crinali di queste montagne che furono teatro di
aspri combattimenti
nel corso della prima guerra mondiale.
Sulle cime (in modo particolare quelle meno frequentate, come la Creta
della Chianevate e la Creta di Collina) si possono vedere ancora trincee
e camminamenti oltre a quanto rimane ancora degli edifici costruiti per
il riparo delle truppe.
Il rifugio
Marinelli fu costruito nel 1901 e venne dedicato a Giovanni Marinelli,
geologo e primo presidente della Società Alpina Friulana, ed al figlio
Olinto, anch'esso presidente della SAF. Il rifugio è stato modificato e
ampliato più volte nel corso degli anni ed oggi accoglie gli ospiti con
una struttura decisamente accogliente e si può dire con tutti i comfort
moderni.
Dal
semplice Rifugio di quando venne costruito, agli ammodernamenti di
questi ultimi anni, dispone ora di 2 camere a due posti letto, di 2 a 4
posti, di 4 a 6 posti letto e di una camerata da 14 posti letto per una
capienza di
50 posti letto. Quindi anche un pullman di escursionisti può essere
alloggiato senza problemi
E' base di
partenza per una vasta scelta di escursioni
sul gruppo montuoso più elevato del Friuli Venezia Giulia. Un soggiorno
di una sola notte non basta a godere della la miriade di escursioni
possibili. La salita dal versante sud al monte Cogliàns è la più
classica, ma anche la salita al Pizzo Collina o alla creta della Chianevate, alla Cima di mezzo, al monte Crostis, la traversata del
sentiero spinotti fino ai Rifugi italiano e austriaco sul Passo/Lago
Volaia, da cui si può proseguire per la nord del Coglians e quindi
discendere nuovamente al Rifugio per il versante sud dello stesso,
oppure lunga la Val Valentina che corre parallela
alla catena del Cogliàns in territorio austriaco e rientrare al Rifugio
da Monte Croce Carnico.
Posizionato
sul lato est del valico (2122 metri) che divide il comune di Forni
Avoltri da quello di Paluzza, è raggiungibile da diverse direzioni.
La salita più facile adatta a chiunque, parte dal Rifugio Tolazzi - m.
1350 slm (situato a 3 Km. circa oltre l'abitato di Collina (m. 1250 slm)
con ampio parcheggio sia per auto che pullman.
Sempre dal Rifugio Tolazzi si può raggiungere salendo prima al Rifugio Lambertenghi Romanin (m. 2000 circa) sul lato italiano e
Wolayasee Hütte (sul lato austriaco) e poi
percorrendo il sentiero Spinotti. Per gli
esperti, dal lago Volaia, ci si arrampica lungo la parete nord del Monte
Cogliàns. Si scende per la via sud (normale) fino al Rifugio Marinelli. Da Sud è raggiungibile da Givigliana, via Malga Plumbs o da
Tualis via Monte Crostis.
E' inoltre raggiungibile da Monte Croce Carnico o
da Timau sul versante orientale in due ore e mezza circa. |

Il massiccio del Monte Cogliàns

Monte Cogliàns (versante sud)

Vista dal Marinelli verso Sud-Est
(salita da Timau o M.te Croce Carnico)

Vista dal Marinelli verso
ovest
(salita via normale da Collina)

Vista dal Marinelli verso Nord Est
(Creta Chianevate e Pizzo Collina)

Torre e Creta della Chianevate

Creta della Chianevate e Pizzo Collina

Vista dal sentiero Spinotti
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